819BjlsSNXL._UF10001000_QL80_-e1766135505947-300x187
819BjlsSNXL._UF10001000_QL80_-e1766135505947-300x187

Artista tra i più amati e riconoscibili della scena musicale italiana, capace di spaziare tra mondi e generi diversi, Irama ha collezionato 53 dischi di Platino, 5 dischi d’Oro e oltre 2,5 miliardi di stream.

Dopo due anni di straordinari successi live – oltre 100 mila presenze dal vivo solo nel 2024, due Forum di Milano sold out a maggio 2025, un tour estivo nei principali festival italiani e l’Arena di Verona gremita lo scorso 2 ottobre – il nuovo progetto segna un ritorno profondo e necessario: un viaggio dentro se stesso, alla ricerca del senso delle cose, della memoria, del tempo che passa e si trasforma. 

L’album nasce da un periodo di isolamento creativo, da una chiusura voluta, quasi ascetica, in cui Irama ha cercato il silenzio per ritrovare la voce. “Antologia della vita e della morte” racconta proprio questo: il ritorno all’intimità, alla casa come luogo fisico e simbolico, rifugio e teatro di fantasmi, di affetti e di ricordi. Ognuno dei 14 brani è una stanza che si apre e mostra un frammento diverso di vita, dove convivono fragilità e forza, desiderio e perdita, ombra e luce. È un’opera che esplora la linea sottile che separa la vita dalla morte, l’amore dal dolore, e che trasforma la vulnerabilità in materia viva, in poesia. 
 

Nel disco, Irama ha voluto al suo fianco alcune delle voci più rappresentative della musica italianaAchille Lauro in Arizona, un duetto che fonde desiderio e istinto; Giorgia in Buio, dove l’amore e il dolore si confondono fino a diventare canto; ed Elodie in Ex, brano già ai vertici delle classifiche radiofoniche, un confronto acceso tra orgoglio e attrazione. Tra le collaborazioni del progetto anche quella con il produttore e arrangiatore Davide Rossi, noto per i suoi lavori con artisti internazionali del calibro di Coldplay e Duran Duran, che firma Mi mancherai moltissimo, uno dei momenti più intensi dell’album. 

Fonte Radio Norba