Con la Candelora finisce il Natale: a Bari si spengono le luminarie. Il fatto

BARI – Anche a Bari, come vuole la tradizione popolare, “A la Candelòre, u Natàle mure”. Il 2 febbraio, giorno della Candelora, segna simbolicamente la fine del periodo natalizio e, puntuali, si spengono le luminarie che per settimane hanno illuminato strade, piazze e quartieri della città.
Dopo oltre un mese di luci, addobbi e atmosfere festive, Bari torna gradualmente alla sua quotidianità. Le installazioni luminose che hanno accompagnato cittadini e visitatori tra shopping, passeggiate serali e appuntamenti natalizi vengono smontate, chiudendo ufficialmente il lungo ciclo delle festività invernali iniziato con l’Immacolata.
La Candelora, festa religiosa che celebra la Presentazione di Gesù al Tempio e la purificazione di Maria, è da sempre legata al tema della luce. Un paradosso solo apparente: mentre nelle chiese si benedicono le candele, nelle città si spengono le luci natalizie, come a voler segnare il passaggio dal tempo della festa a quello della normalità. Un confine sottile, ma profondamente radicato nella cultura popolare, soprattutto nel Sud Italia.
A Bari, le luminarie hanno contribuito anche quest’anno a rendere più vivo il centro cittadino, da via Sparano a corso Vittorio Emanuele, fino ai quartieri periferici. Un richiamo non solo estetico, ma anche economico, capace di sostenere il commercio e di regalare un senso di comunità durante le settimane più fredde dell’anno.
Ora, con la Candelora, si volta pagina. Le luci si spengono, ma resta il ricordo di un Natale che, tra tradizione e modernità, ha provato a scaldare la città. E mentre qualcuno saluta con un pizzico di nostalgia le ultime scintille luminose, Bari è già pronta a guardare avanti, verso nuove stagioni e nuovi riti collettivi.
Stefano Patimo








