La Festa Patronale di S.Spirito (BA). Un tripudio di emozione, fede e condivisione comunitaria. Il video

La Redazione

Tradizione, storia, arte e fede. Un connubio perfetto e toccante per descrivere al meglio quella che è stata la festa patronale in onore della Madonna Immacolata in quel di S.Spirito, borgo marinaro a nord di Bari.

Dopo 4 anni dall’ultima celebrazione della stessa ricorrenza religiosa e popolare, quest’anno si è tornati a vivere le emozioni e la forte devozione che unisce questo paese in nome della Vergine Maria protettrice dei marinai, ma non solo.

Capofila di questa ricorrenza il neo comitato festa patronale formato da molte associazioni del territorio, dal supporto logistico e operativo dell’associazione marinai S.Spirito e dalla supervisione del parroco Don Fabio Campione.

Un appuntamento liturgico che si intreccia con la storia e il valore artistico del simulacro portato in processione. L’immagine mariana risale al 1860 e per il suo valore storico è diventata un bene da preservare; anche un miracolo riconosciuto a dei pescatori salvati dal mare in tempesta dopo aver invocato la Madonna agli albori degli anni ‘80 e descritto in un quadro presente presso il Santuario di S.Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo ne testimonia l’importanza, oltre al sacro manto ricamato in oro.

Un “itinerario mariano” che dal 20 agosto ha coinvolto tutto il paese: messe nei quartieri, l’incoronazione della Madonna per poi giungere ai festeggiamenti clou del 26 e 27 agosto scorso con l’imbarco dell’Immacolata su un motopeschereccio, le processioni, il tuffo devozionale dei marinai e la processione di gala verso la parrocchia a piedi nudi, con un particolare suggestivo che ha caratterizzato la festa di quest’anno: l’uscita dell’immagine restaurata di S.Giuseppe portata sino al porto per un incontro dolce e tenero con la sua sposa, mamma di Gesù e di tutti.

Bagno di folla e tante richieste alla Vergine Maria da parte della numerosa gente presente sul lungomare: pace, unità e più amore fraterno e in famiglia le preghiere più accorate.

Conclusione della serata tra musica in piazza con le note del “Trovatore” eseguito dalla Banda Schirinzi di Conversano e con il naso all’insù per ammirare lo splendido spettacolo pirotecnico finale. Appuntamento all’otto settembre per la “salita” della Madonna nella sua nicchia.

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