sabato 17 Ottobre 2026 | Trani
ULTIM’ORA➜
FattiIl Fatto del Giorno

L’umanità prova a salvare esseri umani con la missione della Speranza. Il fatto

di Giulia ChirichellaSettembre 4, 2025  |  3 min di lettura

Agosto si è chiuso con un evento che probabilmente segnerà un punto cruciale nel contesto globale: una flotta di civili in missione umanitaria proverà a rompere il blocco navale che Israele da anni impone alla Striscia di Gaza. Le acque palestinesi sono sotto controllo di Israele dal 2009. All’inizio, la comunità internazionale aveva ritenuto questa misura “legittima” nel contesto di un conflitto internazionale da una commissione dell’ONU creata ad hoc per il caso. Ma ad oggi la situazione è completamente diversa.

Nelle ultime settimane si sta sempre più diffondendo l’idea che in Palestina si stia commettendo un massacro civile disumano. Persino le ONG  israeliane, prima fra tutte B’Tselem, parlano di genocidio. In un report di circa 88 pagine, vengono spiegate tutte le gravissime violazioni compiute ai danni dei gazawi sin dall’ottobre 2023. 

La missione della Global Sumud Flotilla e la risposta di Israele

Sono mesi che la popolazione civile di Gaza perisce gli attacchi di Israele, talmente tanti mesi – e talmente tanti morti – che neanche il 7 ottobre sembra più reggere come giustificazione. Secondo al Jazeera sono 125 i morti solo nelle ultime 24 ore. Ma la cosa più atroce è quella che la Global Sumud Flotilla vuole cercare di arginare. In questo momento a Gaza si muore di fame. Letteralmente. Secondo il rapporto OMS solo a luglio sono morte di fame 63 persone, 24 delle quali erano bambini al di sotto dei cinque anni. E i numeri continuano a crescere ogni giorno di più. E gli aiuti umanitari marciscono davanti alle frontiere israeliane, che non permette loro l’accesso.

Nonostante lo Stato di Israele abbia tentato di mostrare il contrario grazie a dei video di influencer fatti entrare nella Striscia, cibo e medicine – o meglio, la privazione di esse – sono diventate un’arma contro il popolo palestinese. Ed è per provare ad arginare la tragedia che si sta consumando sotto gli occhi di tutti che una flotta di civili ha salpato dai porti più importanti del Mediterraneo in direzione Palestina. Le risposte dello Stato di Israele non si sono fatte attendere. Il ministro della sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir ha rivolto delle minacce dirette agli attivisti della Global Sumud Flotilla, accusati di voler ostacolare i piani israeliani a Gaza. “Verranno trattati come terroristi”, ha affermato l’esponente del gabinetto Netanyahu.

“Se perdiamo il contatto con le nostre barche, noi blocchiamo tutta l’Europa.”

I lavoratori portuali di Genova e Venezia, però, hanno già preso delle misure cautelari: “Voglio che sia chiaro a tutti – ha detto il camallo Riccardo Rudino – intorno a metà settembre queste barche arriveranno vicino alla costa di Gaza. Se noi per soltanto venti minuti perdiamo il contatto con le nostre barche, con le nostre compagne e i nostri compagni, noi blocchiamo tutta l’Europa. Insieme al nostro sindacato Usb, insieme a tutti i lavoratori portuali che ci stanno, insieme a tutta la città di Genova da questa regione escono 13-14 mila container all’anno per Israele, non esce più un chiodo”. 

Nella flotta della Global Sumud Flotilla che salperà dalla Sicilia il prossimo 7 settembre faranno parte anche degli esponenti politici italiani: Benedetta Scuderi di Alleanza Verdi Sinistra, Marco Croatti del Movimento 5 Stelle, Arturo Scotto e Annalisa Corrado del Partito Democratico. 

Mentre i governi e le istituzioni internazionali faticano a trovare una soluzione, la storia di Gaza viene riscritta dal basso. Sono i civili, i portuali, e gli attivisti come quelli della “Global Sumud Flotilla” a mostrare un’altra via: quella della solidarietà e della resistenza pacifica. Il loro viaggio non è solo un tentativo di portare cibo e medicine, ma un potente messaggio che il popolo palestinese non è solo. La loro azione ci ricorda che, anche di fronte a un potere militare soverchiante, la dignità e la determinazione umana possono ancora fare la differenza.

Giulia Chirichella

Autore su Stranifatti.it. Fatti, storie e persone raccontati con attenzione al territorio.

Scopri tutti gli articoli →
ARTICOLO PRECEDENTE
ARTICOLO SUCCESSIVO