Oggi voglio fermarmi a casa tua. Il presepe vivente della parrocchia Spirito Santo in Trani nel nostro approfondimento. Foto e video

Immersivo. Il presepe vivente organizzato dalla parrocchia dello Spirito Santo in Trani e giunto alla terza edizione, quest’anno in una location molto suggestiva, il giardino della Cittadella Sanguis Christi nei giorni 3 e 4 gennaio 2026, è stato un vero e proprio viaggio immersivo in una realtà che ha raccontato tanto il passato con la nascita di Gesù, quanto il presente: quel desiderio di pace, speranza ed accoglienza che tutti vorremmo.
Un palcoscenico naturale, quello del centro di spiritualità gestito dalle suore adoratrici di Trani, che ha visto tra i protagonisti molti parrocchiani e gente volontaria: circa un centinaio di persone coinvolte e guidate dal parrocco don Michele Caporusso; un viaggio, nel viaggio tra Maria, Elisabetta, i soldati, le odalische, Erode, i pastori e tantissimi altri figuranti che hanno accompagnato il pubblico sino alla mangiatoia luogo di nascita divina e rinascita per noi, come sostenuto proprio da don Michele:
“Il nostro presepe vivente si basa sul tema pastorale oggi voglio fermarmi a casa tua, riprendendo le parole di Gesù a Zaccheo. Questo tema intende rappresentare il significato di ogni casa, accogliendo gioie e sofferenze”.
Un tema che ha coinvolto tutti:
“Questa rappresentazione permette ai visitatori di attraversare diverse case simboliche: la casa di Elisabetta, la casa di Erode. Case che non accolgono Gesù. La condizione dei senzatetto, rappresentata dai pastori. Infine, la casa dove Gesù è nato: la grotta e la mangiatoia”.
Don Michele, emozionato, ci spiega inoltre gli obiettivi e le motivazioni che hanno spinto alla realizzazione di questo presepe: “L’idea principale alla base della realizzazione del presepe è duplice: attualizzare il Vangelo, mostrare che il messaggio evangelico non è solo un fatto storico di duemila anni fa, ma qualcosa che continua a trasformare la storia nel presente. Portare il segno del Natale: Diffondere il significato del Natale nel quartiere di Pozzo Piano”.
A conclusione, il messaggio per il nuovo anno:
“Il presepe vivente lancia un messaggio: invitare ognuno a farsi casa per accogliere il Signore così come si è, permettendo a Lui di entrare nelle proprie vite e trasformare il nuovo anno”.
Stefano Patimo
































