Europa. Euro, nuove banconote in arrivo. Il fatto

A figurare nei nuovi tagli personalità come la Callas e Leonardo
La moneta unica europea si rifà il look e la faccia, con l’arrivo entro fine 2026 di un nuovo design. Il progetto, già in fase avanzata, punta ad aggiornare l’aspetto delle banconote rendendole più rappresentative dell’identità europea e più sicure. La decisione arriva dopo una consultazione pubblica che ha coinvolto migliaia di cittadini ed esperti europei, con la BCE che ha selezionato due possibili filoni tematici per i nuovi tagli: “Cultura europea”, con figure storiche e artistiche, e “Fiumi e uccelli”, legati al patrimonio naturale e paesaggistico e alla biodiversità.
Ufficialmente, l’approvazione del design finale è prevista dal calendario entro la fine dell’anno in corso, mentre la messa in circolazione avverrà negli anni a seguire, dopo le fasi tecniche di produzione e distribuzione. La nuova veste grafica rappresenta non solo un cambio d’immagine ma una svolta simbolica, con l’euro che per la prima volta potrebbe introdurre volti, a fargli da icona, che facciano riferimento diretto alla cultura e alla storia del “Vecchio Continente” (o “Continente antico”), sostituendoli alle architetture “anonime” dei ponti. Tra i nomi che circolano (anche se la scelta definitiva non è ancora stata ufficializzata) spiccano quelli della soprano e diva del belcanto Maria Callas e del compositore Beethoven.
Il nuovo volto dell’euro tra iconografie e tematiche: quali stampe per la nostra moneta
Le banconote attuali, lanciate nel 2001, sono caratterizzate da immagini che richiamano al patrimonio artistico-culturale e architettonico. Un percorso di rinnovo iniziato nel 2021 e che ha come obiettivo il miglioramento degli standard di sicurezza, il rafforzamento del legame tra moneta e cittadini e una nuova immagine per le nostre banconote in circolo.
Se passasse la prima opzione – quindi “luoghi di cultura e condivisione” – potremmo trovare nel nostro portafoglio i volti di sei geni dell’Europa, da ricercatori a drammaturghi. Vediamo nel dettaglio di chi si tratta e su quale taglio andrebbero raffigurate queste brillanti figure.
Temi per la categoria Cultura europea nella nuova veste grafica della valuta UE
- Taglio da 5 euro: tema delle arti performative con illustrazione di Maria Callas
- Taglio da 10 euro: tema della musica con illustrazione di Ludwig van Beethoven
- Taglio da 20 euro: tema delle scuole e università con illustrazione di Marie Curie
- Taglio da 50 euro: tema delle biblioteche con illustrazione di Miguel de Cervantes
- Taglio da 100 euro: tema dei musei con illustrazione di Leonardo da Vinci
- Taglio da 200 euro: tema delle piazze pubbliche con illustrazione di Bertha von Suttner
Ma non solo volti. Il retro delle banconote ritrarrà, in questo caso, aule scolastiche, festival musicali e street art.
Diversamente, la seconda proposta creativa – rappresentata da “resilienza nella diversità” – prevederebbe i seguenti abbinamenti:
Temi per la categoria Fiumi e uccelli nella nuova veste grafica della valuta UE
- Taglio da 5 euro: Tema “Sorgente montana”. Fronte: Picchio muraiolo e paesaggio montano. Retro: Parlamento europeo
- Taglio da 10 euro: Tema “Cascata”. Fronte: Martin pescatore presso cascata o acqua corrente. Retro: Commissione europea
- Taglio da 20 euro: Tema “Valle fluviale”. Fronte: Colonia di gruccioni su parete di sabbia lungo un fiume. Retro: Banca centrale europea
- Taglio da 50 euro: Tema “Fiume serpeggiante”. Fronte: Cicogna bianca in volo su valle fluviale non confinata. Retro: Corte di giustizia dell’Unione europea
- Taglio da 100 euro: Tema “Foce fluviale”. Fronte: Avocetta su pianura fangosa. Retro: Consiglio europeo e Consiglio dell’Unione europea
- Taglio da 200 euro: Tema “Paesaggio marino”. Fronte: Sula bassana sopra onde oceaniche. Retro: Corte dei conti europea.
Fine alle banconote da 500 euro
Lo stop definitivo arriva dopo il progressivo ritiro negli anni avuto a partire dal 2019. Il frequente utilizzo della banconota da 500 in attività illegali come economia sommersa, riciclaggio di denaro e finanziamenti illeciti, dovuto al suo alto valore e alla facilità di trasporto (grandi somme in poco spazio), è ciò che ha spinto la BCE ad arrivare a tale decisione. Il taglio è già stato ritirato dalla produzione nel 2019, non venendo più emesso dalle banche centrali dell’Eurozona, pur restando a corso legale. Pertanto, è importante sapere – per chi è ancora possessore di “pezzi da 500” – che questi resteranno validi e potranno essere utilizzati oppure cambiati presso banche e istituti di credito autorizzati.
La Banca Centrale Europea è al lavoro, dunque, con la nuova generazione di banconote europee, la quale sarà incentrata su due fronti: sicurezza e tracciabilità, con l’obiettivo del contrasto alla contraffazione. Possibili novità potranno riguardare, nei prossimi anni, anche la banconota da 200 euro (come già anticipato).
Ciò nonostante, il mercato della contraffazione della cartamoneta non si arresta e riguarda maggiormente i tagli da 20 e da 50 euro. A fronte di ciò, la Banca d’Italia raccomanda sempre la famosa (e tristemente famigerata) regola del “tocca, guarda, muovi”.

