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Unione Europea. Rivoluzione in arrivo per la patente B. Il fatto

di Mariella TrapaniMaggio 22, 2026  |  3 min di lettura

L’Unione Europea riscrive le regole della sicurezza e circolazione stradale

Sono in arrivo nuove regole per quanto concerne il modo in cui si ottiene e si usa la patente B in Italia e nel resto d’Europa. Le novità più importanti riguardano l’aumento del limite di peso dei veicoli conducibili con la normale patente B, che passerà dagli attuali 3.500 kg ai 4.250 kg previsti a breve.

La riforma dà così la possibilità di guidare furgoni, camper e soprattutto veicoli elettrici più pesanti – questi esclusi per via del peso delle batterie, senza dover conseguire la patente C – quest’ultima prevista per tale categoria di veicoli a motore. Secondo la nuova normativa europea, per poter guidare mezzi fino a 4,25 tonnellate sarà generalmente necessario avere la patente B da almeno due anni. Tutti gli Stati potranno altresì introdurre corsi specifici o piccoli esami integrativi per i camper.

La nuova direttiva UE viene introdotta per adattarsi alla crescita dei veicoli elettrici, i quali presentano una problematica sempre più evidente: molti mezzi elettrici superano il limite attuale imposto non per dimensioni maggiori, ma perché i pacchi batteria sono molto pesanti. Ad esempio, un camper o un van elettrico rischia oggi di richiedere una patente superiore pur presentando ingombri simili alla versione diesel.

La normativa guarda anche al futuro del mercato automotive: sempre più modelli come i grandi SUV rischiano infatti di superare le 3,5 tonnellate e senza questa modifica molte di tali auto potrebbero diventare inutilizzabili per la maggior parte degli automobilisti europei.

Bruxelles vuole evitare, quindi, che il regolamento legato alla transizione elettrica venga frenato dalla Direttiva sulle patenti, ma per quest’ultima l’entrata in vigore definitiva richiederà ancora alcuni anni.

Guida: cosa devono sapere i candidati all’esame per la patente

Rivoluzionato anche l’iter per il conseguimento della patente che andrà a interessare nello specifico il cosiddetto “foglio rosa” e le guide obbligatorie. Con la novità eclatante dell’introduzione della pratica nelle autostrade. Le ore minime di guida certificate in autoscuola saliranno da 6 a 8, suddivise in moduli specifici: guida urbana, extraurbana, autostrada e guida notturna.

Inoltre, per prendere il foglio rosa non basterà più aver superato l’esame teorico: bisognerà prima aver completato tutte le esercitazioni obbligatorie in autoscuola con istruttori qualificati, e solo dopo si potrà guidare privatamente.

Obiettivo del nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è difatti quello di aumentare la sicurezza stradale e di migliorare la circolazione su strada, riducendo gli incidenti tra neopatentati e puntando su una formazione più pratica, standardizzata e tracciata/verificabile su tutto il territorio nazionale. Le guide saranno per questo registrate digitalmente attraverso la piattaforma CED della Motorizzazione.

Giovani e volante: sempre meno ragazzi alla guida. L’allarme

Milioni di ragazzi della Gen Z e i primi della Gen Alpha – ovvero i nati dopo il 2000 – rimandano o si rifiutano di imparare a guidare e prendere la patente. Guidare richiede una sintonizzazione totale e costante sulla strada, e il volante viene percepito come un limite alla loro concezione di stare “connessi”. Per una generazione cresciuta (letteralmente) con lo smartphone in mano e per la quale tot di tempo di guida significherebbe altrettanto tot di tempo di “blackout digitale”.

Ma anche l’ansia da prestazione, in una società già satura di stress, carichi e aspettative: aggiungere e considerare le variabili “incidente” e “parcheggio” fa apparire l’atto del guidare come un problema, una difficoltà grande che porta tanti giovani a rinunciarvi. C’è poi l’aspetto economico, tra il costo delle auto, dell’assicurazione e del carburante, per molti giovani che, dopo essersi imbattuti contro la realtà di lavori e stipendi precari, hanno smesso di desiderare l’auto, vedendola come un qualcosa di oneroso e accentandone, per questo, immobilismo e mobilità alternativa.

Un rifiuto del volante quasi categorico, dovuto alla volontà di ottimizzare il proprio tempo e le proprie risorse; contro quella che un tempo sanciva il rito di passaggio ufficiale dall’età minore all’età maggiore, il battesimo di fuoco nel mondo degli adulti, come la scelta di prendere la patente.

Mariella Trapani

Autore su Stranifatti.it. Fatti, storie e persone raccontati con attenzione al territorio.

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