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Salute. Cocktail di sostanze tossiche negli assorbenti: l’allarme dall’UE

di Mariella TrapaniGiugno 13, 2026  |  2 min di lettura

Gli assorbenti mestruali diventano un caso sanitario ed europeo, finendo sotto la lente di ingrandimento nel campo della salute e della sicurezza. Diversi rapporti e analisi recenti segnalano la presenza di “bombe chimiche” (quindi dannose per l’uomo) all’interno di prodotti mestruali.

Tra le sostanze rilevate all’interno di assorbenti e tamponi, compaiono: pesticidi, ftalati, metalli pesanti come piombo, arsenico, cadmio, cromo e zinco, ma anche PFAS (composti chimici di sintesi creati dall’uomo), microplastiche e nanoparticelle. Una vera miscela nociva ma anche tossica.

Sostanze chimiche, già soggette a diverse restrizioni per il loro impatto sulla salute e sull’ambiente, classificate come “sostanze inquinanti eterne”. Ricerche europee evidenziano come queste sostanze possano essere presenti in tracce nei prodotti di uso quotidiano, pur senza obblighi che rispettino i requisiti di trasparenza uniformi richiesti dall’UE.

Il problema principale riguarda proprio l’assenza di una normativa specifica che regoli in modo dettagliato la composizione dei prodotti mestruali, non venendo questi trattati dall’Unione né come cosmetici né come dispositivi medici in modo uniforme. Un vuoto normativo che peraltro lascia alle industrie ampi margini sulla gestione delle sostanze chimiche potenzialmente presenti nei materiali utilizzati.

Il dibattito, entrato ora al centro dell’agenda europea, si incentra quindi sulla necessità di dare regole specifiche a questa categoria di prodotti, per garantire maggiore sicurezza e trasparenza ai milioni di consumatori che mensilmente ne fanno uso.

Mariella Trapani

Autore su Stranifatti.it. Fatti, storie e persone raccontati con attenzione al territorio.

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