
Dal 29 al 31 agosto i festeggiamenti patronali della Parrocchia Spirito Santo. Tra i momenti più suggestivi la processione in mare, la consegna delle chiavi della città, il ricordo dei caduti e lo spettacolo pirotecnico. Chiusura il 12 settembre.
BARI – Una festa che unisce fede, tradizione marinara e senso di comunità. Santo Spirito si prepara a celebrare Maria SS.ma Immacolata, patrona della Parrocchia Spirito Santo, con un ricco calendario di appuntamenti religiosi e civili in programma principalmente dal 29 al 31 agosto 2026, con un ulteriore momento conclusivo il 12 settembre, memoria del Santo Nome di Maria SS.ma Immacolata.
Il percorso di preparazione prenderà il via già il 23 agosto, alle 19, con la Santa Messa in parrocchia e l’incoronazione della Madonna. Dal 26 al 28 agosto si svolgerà invece il triduo di preparazione, accompagnato dalla recita del Rosario, dalle Litanie cantate e dai Vespri.
Il 29 agosto la consegna delle chiavi della città
Uno dei momenti centrali arriverà sabato 29 agosto. Alle 19 sarà celebrata la Santa Messa solenne presieduta da don Antonio Eboli, vicario zonale. A seguire, l’uscita della Patrona e la significativa consegna delle chiavi della città alla Madonna da parte delle autorità civili e religiose.
Alle 20.15 prenderà il via la processione dell’Immacolata lungo le vie del centro storico, fino all’imbarco dell’immagine sul peschereccio. Seguirà una veglia notturna curata dai marinai: un passaggio che restituisce alla festa il suo legame profondo con il mare e con quanti del mare hanno fatto una ragione di vita e di lavoro.
Il 30 agosto la Madonna torna sul mare
Domenica 30 agosto sarà la giornata della festa patronale. Dopo la sveglia con giochi pirici e la Santa Messa presso il Molo di Levante, alle 11.30 la Madonna sarà portata in processione in mare, da Lido Lucciola al Titolo. Durante il percorso sarà elevata una particolare preghiera per tutti i caduti in mare.
Un gesto capace di andare oltre la dimensione della festa per trasformarsi in memoria collettiva: il mare come luogo di lavoro, speranza e bellezza, ma anche spazio nel quale custodire il ricordo di chi non ha fatto ritorno.
Alle 19.30 sarà celebrata la Santa Messa solenne presieduta da mons. Domenico Basile, vescovo di Molfetta, con la benedizione del pesce d’oro offerto dal sindaco di Bari Vito Leccese e la tradizionale consegna dei pesci alla Madonna da parte dei marinai.
Alle 21, dopo la benedizione dei natanti, l’immagine sarà sbarcata con il tradizionale “tuffo devozionale” dei marinai e accompagnata in processione di gala dal Molo di Levante alla parrocchia, alla presenza delle autorità civili e militari.
La giornata si concluderà intorno alle 23 con il grande spettacolo pirotecnico al Molo di Levante, curato da Emotion Fire Work di N. Stasolla di Gioia del Colle.
Non solo celebrazioni: bande e musica nelle piazze
Il programma civile accompagnerà quello religioso con la presenza di diverse formazioni bandistiche. Sabato 29 agosto, in Piazza dei Mille, è previsto il Gran Concerto bandistico “Città di Castellana Grotte”, diretto dalla maestra Grazia Donadeo.
Domenica 30 agosto saranno protagonisti anche i concerti bandistici delle città di Bitonto e Bari-Palese, oltre alle associazioni musicali di Molfetta, Terlizzi e Bitonto.
Lunedì 31 agosto, alle 21 in Piazza San Francesco, spazio invece alla musica con una serata dedicata a Renato Carosone, accompagnata dalla ControOrchestra Big Band e dalla partecipazione di Sabino Matera.
Il 12 settembre l’ultimo abbraccio della comunità
I festeggiamenti si concluderanno sabato 12 settembre. Alle 19 sarà celebrata la Santa Messa solenne di ringraziamento presieduta da mons. Enrico D’Abbicco, vicario generale della diocesi. Seguiranno una breve processione con fiaccolata intorno alla parrocchia e la tradizionale “Salita della Madonna”.
Alle 21.30, infine, spettacolo nell’oratorio ed estrazione della riffa parrocchiale 2026.
Quella dedicata a Maria SS.ma Immacolata si presenta così non soltanto come una festa patronale, ma come un’occasione nella quale Santo Spirito ritrova una parte della propria identità popolare e marinara.
Le processioni, le bande, le luci, i fuochi e soprattutto quel passaggio della Madonna sul mare raccontano una devozione che continua a vivere attraverso gesti tramandati nel tempo.
Perché dietro una festa patronale non c’è soltanto un programma da rispettare: ci sono persone, memoria e comunità. E forse è proprio questo il significato più autentico di tradizioni che, anche nel 2026, riescono ancora a portare tanta gente nelle strade e a farla sentire parte della stessa storia.
Stefano Patimo





