
Portare più rapidamente sui mercati esteri i prodotti freschi pugliesi, utilizzando l’aeroporto di Taranto-Grottaglie come piattaforma logistica. È l’obiettivo del progetto sperimentale per la filiera agroalimentare approvato all’unanimità dal Consiglio regionale della Puglia e annunciato il 18 settembre.
Che cosa è stato approvato
Il provvedimento punta a sviluppare il traffico aereo cargo al servizio delle imprese agroalimentari pugliesi. La comunicazione della Regione indica come priorità la riduzione dei tempi di trasporto e dei costi logistici, con particolare attenzione ai prodotti deperibili, come frutta e ortaggi, la cui qualità commerciale dipende anche dalla rapidità con cui raggiungono la destinazione.
Il voto unanime autorizza l’avvio del progetto sperimentale, ma non equivale all’attivazione immediata di nuove rotte cargo. Tempi operativi, vettori, destinazioni, volumi e condizioni economiche dovranno essere definiti nei successivi passaggi amministrativi e industriali. È una distinzione importante per valutare i risultati sulla base di dati verificabili.
Perché Grottaglie
L’aeroporto “Marcello Arlotta” dispone di una vocazione industriale e logistica che la Regione intende rafforzare. Un collegamento cargo dedicato potrebbe offrire alle aziende un’alternativa per le spedizioni urgenti e ad alto valore, senza sostituire automaticamente trasporto su gomma, ferrovia e collegamenti marittimi.
La vera utilità del progetto dipenderà dall’integrazione tra aeroporto, centri di raccolta, catena del freddo, controlli, confezionamento e distribuzione. Un volo più rapido, da solo, non elimina i ritardi che possono accumularsi prima e dopo il passaggio aeroportuale.
Le opportunità per le imprese pugliesi
Per produttori e cooperative, una filiera logistica più corta può significare maggiore durata commerciale dei prodotti, meno scarti e accesso a destinazioni difficili da raggiungere in tempi compatibili con la freschezza. Per il territorio, l’iniziativa può generare domanda di servizi specializzati nella refrigerazione, nella movimentazione, nei controlli di qualità e nella gestione doganale.
Il beneficio, tuttavia, andrà misurato anche rispetto ai costi e all’impatto ambientale. La sostenibilità del cargo agroalimentare richiede carichi adeguati, programmazione stabile e confronto trasparente tra modalità di trasporto, evitando viaggi insufficientemente utilizzati.
Il tema distinto dei voli passeggeri
Nella stessa occasione il presidente della Regione Antonio Decaro ha annunciato un futuro avviso pubblico di Aeroporti di Puglia per verificare l’interesse delle compagnie private verso collegamenti civili da Grottaglie. La proposta richiamata dalla Regione ipotizza dodici voli settimanali per Roma e Milano Linate, ma si tratta ancora di una manifestazione d’interesse da sottoporre alle verifiche previste dal quadro nazionale ed europeo.
Cargo agroalimentare e voli passeggeri sono dunque due percorsi collegati allo stesso scalo, ma distinti per procedure e obiettivi. La verifica decisiva arriverà dai bandi, dai soggetti interessati e dalla sostenibilità economica dei servizi.
Fonti
- Regione Puglia, progetto cargo agroalimentare a Grottaglie, pubblicato il 18 settembre 2026; consultato il 19 settembre 2026.
- Aeroporti di Puglia, aeroporto di Taranto-Grottaglie, consultato il 19 settembre 2026.




