
Pulire una spiaggia, un parco o una strada rende visibile un problema che spesso accompagna la vita quotidiana senza essere più notato. Il 20 settembre si celebra la Giornata mondiale della pulizia, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per sostenere l’azione collettiva contro l’inquinamento da rifiuti.
Una giornata riconosciuta dalle Nazioni Unite
La ricorrenza è stata proclamata con la risoluzione 78/122 dell’Assemblea generale, adottata nel dicembre 2023, e viene osservata ogni anno il 20 settembre. L’invito è rivolto a governi, amministrazioni, associazioni, imprese e cittadini perché promuovano iniziative di pulizia e sensibilizzazione.
Il valore di queste azioni non consiste soltanto nella quantità di materiali raccolti. Una giornata condivisa può aiutare a conoscere i luoghi, riconoscere le fonti dell’abbandono e creare collaborazione tra volontariato, servizi pubblici e attività economiche.
La dimensione globale dei rifiuti
Il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente stima che famiglie, piccole imprese e servizi pubblici generino ogni anno circa 2,1 miliardi di tonnellate di rifiuti solidi urbani. Allo stesso tempo, 2,7 miliardi di persone non dispongono di un servizio di raccolta.
Se non cambiano produzione e consumi, la quantità annuale potrebbe raggiungere 3,8 miliardi di tonnellate entro il 2050. Sono cifre che mostrano perché le operazioni di pulizia, pur necessarie, non possano essere l’unica risposta.
Dalla raccolta alla prevenzione
L’UNEP indica tre direzioni complementari: prevenire e ridurre i rifiuti, rafforzare i sistemi di raccolta e trattamento, adottare un approccio che consideri l’intero ciclo di vita dei prodotti.
Per le persone significa privilegiare beni riutilizzabili, riparare quando possibile e conferire correttamente ciò che non può più essere usato. Per le imprese significa progettare prodotti più durevoli e assumersi la responsabilità dei materiali immessi sul mercato. Alle istituzioni spetta garantire servizi accessibili, regole applicate e infrastrutture adeguate.
Il ruolo delle comunità locali
Le iniziative di quartiere possono produrre informazioni preziose: quali rifiuti ricorrono, dove si accumulano, quali contenitori o controlli mancano. Documentare questi dati e trasmetterli ai gestori e ai Comuni rende il volontariato più utile di un intervento isolato.
La Giornata mondiale della pulizia può così diventare non una parentesi, ma l’inizio di un patto quotidiano: meno materiali usa e getta, più cura degli spazi comuni e servizi pubblici capaci di accompagnare comportamenti responsabili.
Fonti
- Assemblea generale delle Nazioni Unite, risoluzione 78/122 sulla Giornata mondiale della pulizia, adottata l’8 dicembre 2023; consultata il 20 settembre 2026.
- UNEP, “Waste Pollution 101”, consultato il 20 settembre 2026.




