
Un neonato di soli 45 giorni di vita, affetto da sindrome emolitico-uremica, è stato salvato dai medici dell’ospedale pediatrico “Giovanni XXIII” dopo un’infezione di escherichia-coli. A causarla, stando alle indagini epidemiologiche, sarebbe stato il consumo di latte crudo. Il piccolo era stato portato nella struttura ospedaliera in condizioni molto critiche, superate grazie al lavoro dei medici dei reparti di Rianimazione e Nefrologia pediatrica. Il neonato, a quanto si apprende, è fuori pericolo e sarà dimesso a breve. Dalle analisi è emerso che non avrebbe assunto direttamente alimenti contaminati, quindi l’infezione potrebbe essere avvenuta per via interumana.
Secondo il direttore del reparto di Rianimazione pediatrica, Cristian Mirabile, “non risultano descritti casi di sindrome emolitico-uremica in bambini di età così precoce e i pochi casi presenti in letteratura hanno avuto esito infausto”. Per Mario Giordano, direttore della Nefrologia pediatrica, “la trasmissione interumana dell’infezione rende necessario estendere l’attenzione anche ai piccoli comportamenti alimentari degli adulti che entrano in stretto contatto con neonati e bambini piccoli”.
Vincenzo Murgolo
Fonte Radio Norba




