
Tre funzionari dei servizi di sicurezza egiziani sono stati condannati in contumacia a dieci anni di reclusione per il sequestro di Giulio Regeni. La sentenza è stata pronunciata il 28 settembre da un tribunale italiano; un quarto imputato è stato assolto.
La decisione del tribunale
Reuters riferisce che i tre imputati sono stati riconosciuti colpevoli del sequestro aggravato del ricercatore italiano, scomparso al Cairo nel gennaio 2016 e ritrovato morto alcuni giorni dopo con evidenti segni di tortura. Le accuse di omicidio nei confronti di uno degli imputati non hanno portato a una condanna.
Un processo celebrato in assenza degli imputati
Il procedimento si è svolto in contumacia. L’Egitto ha sempre negato un coinvolgimento statale nella morte di Regeni e la mancata cooperazione delle autorità egiziane ha rappresentato uno dei principali ostacoli all’inchiesta italiana.
Una vicenda ancora aperta
La sentenza rappresenta un passaggio giudiziario importante ma non chiude il caso. Restano aperti il tema dell’esecuzione delle condanne e quello dei rapporti tra Italia ed Egitto. Il tribunale ha inoltre disposto risarcimenti in favore della famiglia Regeni e dello Stato italiano.
Fonte verificata: Reuters, 28 settembre 2026. Tema segnalato anche da Good Morning Italia del 29 settembre. Testo elaborato autonomamente dalla redazione di Stranifatti.it.




