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Grottaglie, decolla il primo cargo per Istanbul: la Puglia apre una rotta verso 300 destinazioni

Il collegamento operativo parte dall’aeroporto di Taranto-Grottaglie. La fase sperimentale durerà fino al 2028 e punta soprattutto sulle merci fresche.

di La RedazioneOttobre 4, 2026  |  2 min di lettura
Aereo cargo e pallet su una pista aeroportuale al tramonto, immagine illustrativa della nuova rotta da Grottaglie

Il progetto cargo di Grottaglie entra nella fase operativa. Il 3 ottobre è decollato dall’aeroporto di Taranto-Grottaglie il primo volo merci diretto a Istanbul, frutto della collaborazione tra Poste Air Cargo e Turkish Cargo. Attraverso l’hub turco, le spedizioni potranno connettersi a una rete internazionale di oltre 300 destinazioni.

Dalla progettazione al primo collegamento

La partenza rappresenta una novità sostanziale rispetto all’approvazione del progetto logistico: non si tratta più soltanto di un programma da realizzare, ma dell’avvio del servizio. Il collegamento utilizza un Boeing 737F di Poste Air Cargo ed è pensato in particolare per le produzioni agroalimentari pugliesi, che hanno bisogno di tempi rapidi e continuità nella catena del freddo.

Secondo la Regione Puglia, Istanbul consentirà di instradare le merci verso mercati del Medio Oriente, dell’Asia, dell’Africa, del Nord Europa e del Nord America. L’obiettivo è ridurre i trasferimenti su gomma verso altri grandi aeroporti cargo italiani ed europei prima della spedizione internazionale.

Una sperimentazione fino al 2028

Il progetto prevede una fase di avvio triennale, dal 2026 al 2028. L’investimento regionale supera 1,3 milioni di euro ed è destinato a sostenere lo start-up e il consolidamento dei collegamenti. Nel polo logistico sono state predisposte strutture per la movimentazione delle merci fresche e per la gestione della catena del freddo.

La presenza di infrastrutture, tuttavia, non basta a garantire la stabilità della rotta. Saranno i volumi effettivamente movimentati, la regolarità del servizio e la capacità delle aziende di utilizzarlo a determinare la sostenibilità dell’operazione nel tempo.

Un’opportunità per le filiere del Mezzogiorno

Per le imprese agroalimentari, ridurre passaggi e tempi può significare contenere i costi logistici e preservare meglio la qualità dei prodotti deperibili. Il nuovo collegamento può essere utile anche ad altre filiere, purché siano assicurati standard affidabili, tariffe competitive e procedure accessibili alle piccole e medie aziende.

La prospettiva indicata dalle istituzioni è trasformare Grottaglie in una piattaforma al servizio non soltanto della Puglia, ma dell’intero Mezzogiorno. È un obiettivo ambizioso che richiederà trasparenza sui risultati, capacità di attrarre traffici e coordinamento tra aeroporto, operatori logistici e sistema produttivo.

La verifica passa dai numeri

Il primo decollo è un passaggio concreto, ma resta l’inizio di una sperimentazione. Per valutarne l’impatto serviranno dati periodici su frequenza dei voli, tonnellate trasportate, imprese servite, destinazioni raggiunte e costi evitati. Solo questi indicatori potranno mostrare se la nuova rotta produce benefici durevoli per il territorio e nuova occupazione.

Fonti

La Redazione

Autore su Stranifatti.it. Fatti, storie e persone raccontati con attenzione al territorio.

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