
Un investimento da 4,396 milioni di euro per consolidare il versante a sud di Candela, rendere più sicura la strada provinciale 99 e continuare a controllare nel tempo la stabilità del terreno. Sono state consegnate il 6 ottobre le opere realizzate nella zona del vecchio Tiro a Segno, uno degli interventi pugliesi finanziati dal PNRR per ridurre il rischio idrogeologico.
Un intervento che unisce strada e territorio
Il progetto ha riguardato un’area collinare posta a circa 450 metri sul livello del mare, a ridosso dell’abitato e della direttrice Candela–Rocchetta Sant’Antonio. Il dissesto aveva compromesso la viabilità e reso necessario un intervento capace di agire contemporaneamente sulla stabilità del versante, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza dell’infrastruttura.
Il finanziamento rientra nella Missione 2 del PNRR, dedicata alla transizione ecologica, e in particolare nella componente che sostiene la prevenzione del rischio di alluvioni e frane. L’opera non si limita quindi al ripristino di un tratto stradale: prova a costruire una protezione durevole per chi vive e attraversa il territorio.
Paratie, drenaggi e ingegneria naturalistica
La stabilizzazione è stata realizzata con paratie di pali in cemento armato. A queste si aggiungono sistemi per raccogliere e trattare le acque della sede stradale, opere di regimazione delle acque superficiali e interventi di ingegneria naturalistica, pensati per accompagnare la sicurezza strutturale con una migliore integrazione nel paesaggio.
Il progetto comprende anche una pista ciclabile di circa un chilometro e mezzo. È un elemento ulteriore rispetto alla sola messa in sicurezza: collega la manutenzione del territorio a una possibilità di mobilità più lenta e accessibile.
Il versante resterà sotto controllo
La parte più innovativa riguarda il monitoraggio geotecnico permanente. Tubi inclinometrici permettono di rilevare eventuali movimenti del terreno, mentre le celle di Casagrande misurano le infiltrazioni idriche nel sottosuolo. I dati vengono trasmessi automaticamente e possono essere consultati attraverso un portale web.
Questo passaggio è decisivo: la prevenzione non termina con la chiusura del cantiere. Un’opera pubblica esposta a fenomeni naturali deve essere osservata, mantenuta e verificata nel tempo, così da intercettare eventuali segnali prima che diventino emergenze.
Lavori conclusi nei 336 giorni previsti
Il cantiere era stato consegnato definitivamente l’8 gennaio 2025 ed è stato ultimato il 9 dicembre dello stesso anno, rispettando i 336 giorni indicati dal contratto. Nei mesi successivi sono arrivati il collaudo statico, le verifiche tecnico-amministrative, il parere della Provincia di Foggia sulla conformità delle opere e il deposito della documentazione nell’Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche.
L’intervento di Candela fa parte di un gruppo di dodici progetti pugliesi del PNRR per la riduzione del rischio idrogeologico, dal valore complessivo superiore a 50,6 milioni di euro. Il risultato più importante, oltre alle cifre, è il passaggio dalla gestione dell’emergenza a un metodo fondato su programmazione, lavori conclusi e controllo continuo.
Fonti
- Regione Puglia, “Dissesto idrogeologico, a Candela consolidato il versante collinare”, 6 ottobre 2026.
- Comune di Candela, documentazione istituzionale sulle autorizzazioni e compatibilità paesaggistiche.
- Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nella Regione Puglia, interventi 2026.
Fonti consultate il 7 ottobre 2026.




