
Educare alle emozioni e alle relazioni prima che stereotipi, discriminazioni e violenza si trasformino in comportamenti. È la prospettiva di “Scuola d’Amore. Educazione all’affettività e all’emotività”, il progetto presentato a Bari dalla Regione Puglia e sviluppato con tre atenei: Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Università di Foggia e Università del Salento.
L’iniziativa, prevista dalla legge regionale 42 del 31 dicembre 2024 e realizzata con il contributo di Puglia Culture, mette insieme formazione universitaria, lavoro dei servizi territoriali e linguaggi artistici. Non si tratta di una singola lezione, ma di percorsi distinti rivolti a operatori, studenti e cittadinanza.
Prevenire lavorando sulle radici culturali
Il punto di partenza è semplice: la prevenzione non può cominciare soltanto quando la violenza è già avvenuta. Occorre imparare a riconoscere le emozioni, rispettare i confini e la libertà degli altri, gestire i conflitti senza sopraffazione e comprendere il valore delle differenze.
La Regione colloca il progetto nelle politiche di contrasto alla violenza di genere, alle discriminazioni e all’omolesbobitransfobia. La scelta di coinvolgere università e produzione culturale prova ad affiancare alla tutela delle persone un lavoro sugli immaginari, sul linguaggio e sui modelli relazionali.
Tre atenei, destinatari differenti
Le attività promosse dalle università di Bari e Foggia sono rivolte soprattutto agli enti del Terzo settore che operano nella prevenzione e nel contrasto della violenza: centri antiviolenza, centri di ascolto e servizi destinati agli uomini autori di violenza. Il programma comprende laboratori sulla rappresentazione dei corpi, scrittura d’esperienza e una rassegna di teatro antidiscriminatorio.
L’Università del Salento lavorerà invece principalmente con le scuole secondarie di secondo grado di Lecce e provincia. Il percorso utilizzerà il cinema come strumento di confronto su educazione emotiva, parità di genere, linguaggio inclusivo, stereotipi e gestione non violenta dei conflitti. Le proiezioni saranno accompagnate da introduzioni e discussioni con esperte ed esperti.
Da Bari al Salento, fino all’inizio del 2027
Il calendario indicato dalla Regione si svilupperà tra l’autunno 2026 e l’inizio del 2027 e interesserà Bari, Taranto, Foggia, Mola di Bari, Manfredonia, Lecce e Calimera. Alcune iniziative teatrali saranno aperte gratuitamente alla cittadinanza, fino a esaurimento dei posti.
La pluralità dei luoghi e dei pubblici è un elemento importante: operatori sociali, studenti e adulti hanno responsabilità diverse, ma condividono la necessità di strumenti migliori per leggere le relazioni e intervenire sui segnali di disagio.
Un investimento sulla qualità della convivenza
“Scuola d’Amore” nasce da un’intuizione del consigliere regionale Donato Metallo, scomparso nel 2022. Il progetto ne raccoglie l’idea di una politica pubblica capace di occuparsi anche delle dimensioni meno visibili della vita: emozioni, paure, pregiudizi e libertà nelle relazioni.
La sfida sarà trasformare laboratori ed eventi in competenze durature. Parlare di affettività non significa proporre formule preconfezionate, ma creare spazi in cui imparare ad ascoltare, riconoscere i limiti e nominare ciò che spesso resta implicito. È qui che educazione e prevenzione possono incontrarsi: non promettendo risultati immediati, ma costruendo nel tempo comunità più consapevoli e rispettose.
Fonti
- Regione Puglia, “Scuola d’Amore, dalla Regione sostegno a progetti universitari di educazione all’affettività”, pubblicato il 14 ottobre 2026.
- Regione Puglia, presentazione dei progetti universitari, pubblicato il 13 ottobre 2026.
Fonti consultate il 15 ottobre 2026.




