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Midterm, la valanga blu dei democratici annienta Trump. Il presidente Usa: “Colpa della guerra in Iran”

di La RedazioneNovembre 4, 2026  |  3 min di lettura

Un’enorme valanga blu travolge gli Stati Uniti di Donald Trump. Al “giudizio” dei primi due anni di governo, il tycoon alla Casa Bianca è stato bocciato sonoramente. E il metro della sconfitta è in Texas e in Kansas, storicamente roccaforti repubblicane. Gli elettori hanno scelto il cambiamento e consegnato ai democratici la Camera e il Senato. Una sconfitta scottante, che lo rende un’anatra zoppa e gli lega in gran parte le mani per i prossimi due anni. “Il mio messaggio è: congratulazioni ai democratici, non vediamo l’ora di lavorare con voi”, ha commentato il presidente, assicurando che avrebbe accettato i risultati del voto. Trump ha seguito lo spoglio dalla East Room della Casa Bianca con i suoi fedelissimi, accusando la scrasa credibilità dei suoi candidati su X: “Se il mio nome fosse stato sulla scheda avrei vinto a valanga”. Successivamente ha ammorbidito i toni, complimentandosi con i dem per come si sono battuti. “Non vediamo l’ora di lavorare con voi”, ha detto assicurando che non effettuerà cambi all’interno della sua amministrazione dopo una sconfitta che “non c’entra nulla con il governo” e che in parte – ha ammesso – è responsabilità della guerra in Iran. Ma subito dopo il tycoon ha postato su Truth la foto di un cappellino rosso stile Maga ma con la scritta ‘Veto’.

Nella notte, a risultati consolidati, arriva il commento dell’ex presidente democratico Barack Obama: “Stasera il popolo americano ha inviato un messaggio chiaro: vogliono una politica che unisca le persone piuttosto che dividere, e leader che offrano soluzioni concrete alle sfide che affrontano – si legge nel post sui social – questi risultati sono stati possibili solo perché candidati eccezionali sono intervenuti in ogni regione del paese, anche in aree una volta considerate difficili. Diversi per i background personali rappresentavano una gamma di prospettive politiche, ma erano uniti da valori condivisi, una fede nel servizio pubblico e un impegno a mettere le persone dei loro distretti e Stati al primo posto”. Poi Obama ha concluso: “Sebbene questa amministrazione abbia altri due anni in carica, il nostro compito ora è di rimboccarsi le maniche, apportare cambiamenti ovunque abbiamo il potere di farlo, prevenire ulteriori danni e preparare le basi per il futuro”.

Intanto il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore nei colloqui tra Iran e Stati Uniti lancia il suo messaggio su X: “Per coscienza o per il costo della vita, gli americani hanno detto NO ALLA GUERRA, e noi sosteniamo questo messaggio”, scrive su X Mohammad Bagher Ghalibaf, che prosegue: “Se il governo statunitense tradirà la volontà della propria opinione pubblica per servire i suoi padroni internazionali e i ricattatori – aggiunge – scoprirà che il nostro NO si accompagnerà a un incubo”.

 Stefania Losito

(ph. credits: Getty Images)

Fonte Radio Norba

La Redazione

Autore su Stranifatti.it. Fatti, storie e persone raccontati con attenzione al territorio.

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