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Puglia, un bando per tutelare i legami tra genitori detenuti e figli: domande entro il 18 novembre

Fino a 12.500 euro per progetti del Terzo Settore a sostegno della relazione tra persone detenute e figli minorenni. Coinvolti anche gli istituti di Bari e Trani.

di La RedazioneNovembre 6, 2026  |  2 min di lettura
Padre e figlio si tengono per mano, immagine simbolica

Un sostegno ai legami familiari anche durante la detenzione. La Regione Puglia promuove un avviso pubblico per finanziare progetti dedicati alla relazione tra genitori detenuti e figli minorenni, con l’obiettivo di tutelare il benessere dei bambini e favorire occasioni di incontro e ascolto. La scadenza per presentare le proposte è fissata alle 23:59 del 18 novembre 2026.

Contributi fino a 12.500 euro

Secondo la comunicazione istituzionale diffusa il 5 novembre dal Comune di Andria, l’iniziativa è promossa dal Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, in collaborazione con il Garante regionale dei diritti del minore, nel quadro della legge regionale 26/2020. Il contributo massimo previsto è di 12.500 euro e può coprire fino al 75% delle spese ammissibili. Il costo complessivo di ogni progetto deve essere di almeno 16.700 euro; la parte restante resta a carico del proponente o dei partner.

Anche Trani e Bari tra gli istituti coinvolti

L’Area 1 dell’avviso comprende le case circondariali di Altamura, Bari e Trani e la casa di reclusione di Turi. Le altre aree raggruppano istituti delle province di Foggia, Brindisi, Lecce e Taranto. Ciascuna proposta deve indicare una sola area territoriale e gli istituti interessati.

Tempi e modalità di partecipazione

Le attività dovranno essere avviate nel 2026 e concludersi entro il 30 giugno 2027. Sono ammissibili anche progetti già avviati dopo il 1° gennaio 2026, purché non conclusi. Le domande vanno inviate esclusivamente via PEC all’indirizzo avvisigaranti@pec.consiglio.puglia.it, entro il termine previsto. Per requisiti e documentazione è indispensabile consultare l’avviso ufficiale.

Un intervento che mette al centro il diritto dei più piccoli a mantenere, quando possibile e nell’interesse del minore, relazioni significative con i propri familiari.

Fonte: Comune di Andria, comunicazione del 5 novembre 2026; Regione Puglia. Consultazione: 6 novembre 2026.

Foto di repertorio, non riferita ai beneficiari: Andrik Langfield / Unsplash.

La Redazione

Autore su Stranifatti.it. Fatti, storie e persone raccontati con attenzione al territorio.

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