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Intelligenza artificiale, Elon Musk rende pubblico il codice sorgente del software Grok

di Luca GentileMaggio 30, 2025  |  2 min di lettura

Elon Musk ha ufficializzato il rilascio del codice sorgente di Grok, il chatbot sviluppato dalla sua startup xAI, rendendolo open source e accessibile a tutti. L’annuncio, anticipato da un post pubblicato il 15 marzo sul suo profilo X, si è concretizzato questa mattina, segnando un momento chiave nella corsa globale allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Grok nasce come alternativa a ChatGPT, e secondo Musk è in grado di rispondere a “domande piccanti” che verrebbero respinte da altri sistemi. Lo stesso imprenditore ha dichiarato che il software “ama il sarcasmo”, confermandone un tono provocatorio e originale. Il nome è ispirato al termine “grok” dal romanzo Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams, che significa comprendere qualcosa in modo profondo e intuitivo.

Le motivazioni dietro la scelta di Musk

La decisione di aprire il codice di Grok non è casuale, ma risponde alla crescente pressione competitiva nel settore dell’IA. Meta e Google hanno già scelto di rendere i propri modelli accessibili alla comunità open source, mentre OpenAI – principale rivale di xAI – mantiene una politica opposta, proteggendo il codice di ChatGPT come un asset strategico.

Con questa mossa, Musk intende riavvicinare xAI alla comunità degli sviluppatori, creando un ecosistema collaborativo capace di accelerare lo sviluppo tecnologico e favorire l’adozione di Grok. La decisione arriva in un momento delicato per Musk, che ha anche avviato un’azione legale contro OpenAI, accusando l’azienda di aver tradito la sua missione originaria di ente non-profit dedicato alla ricerca aperta sull’intelligenza artificiale.

Un’ulteriore esposizione mediatica

L’annuncio sul futuro di Grok è stato accompagnato, a poche ore di distanza, da una dichiarazione personale dello stesso Musk, che ha ammesso pubblicamente di fare uso di ketamina su prescrizione medica, giustificando la scelta come necessaria per “l’interesse degli investitori”. Una nota che ha attirato ulteriore attenzione mediatica sulla figura dell’imprenditore, già al centro di numerose controversie legate alla gestione di X e ai suoi progetti nel settore IA.

Nel frattempo, l’apertura del codice di Grok rappresenta un tentativo concreto di rilancio, in un panorama dominato da giganti come Microsoft, Google e Meta. Resta da vedere se il gesto basterà a riportare xAI tra i protagonisti di una corsa sempre più rapida e affollata verso l’intelligenza artificiale del futuro.

Luca Gentile

Autore su Stranifatti.it. Fatti, storie e persone raccontati con attenzione al territorio.

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