sabato 17 Ottobre 2026 | Trani
ULTIM’ORA➜
FattiStranifatti

OpenAI sfida Google: arriva il browser con IA che naviga al posto tuo

di Luca GentileLuglio 11, 2025  |  3 min di lettura

Una nuova sfida si profila all’orizzonte per Google. Dopo aver rivoluzionato il settore tecnologico con ChatGPT, OpenAI si prepara a lanciare un browser che promette di cambiare per sempre il modo in cui navighiamo online. L’obiettivo è chiaro: sostituire la tradizionale ricerca per link con una conversazione intelligente, dove a interagire è un agente IA capace di agire al posto dell’utente.

Secondo quanto riportato da Reuters, il nuovo browser sarà rilasciato nelle prossime settimane. Sarà dotato di un’interfaccia simile a quella già nota agli utenti di ChatGPT, progettata per mantenere le interazioni all’interno di un flusso conversazionale continuo. Il risultato? Non sarà più necessario cliccare su siti web: sarà l’IA a trovare risposte, prenotare voli, hotel e svolgere azioni complesse attraverso “agenti” come Operator, lanciato da OpenAI lo scorso marzo.

Una sfida diretta al cuore del modello Google

Il tempismo di OpenAI non è casuale. Chrome, il browser di Google, è utilizzato da oltre 3 miliardi di persone nel mondo e rappresenta oltre il 70% del mercato globale, secondo i dati di StatCounter. È anche uno degli asset più preziosi di Alphabet, grazie alla raccolta di dati che alimenta il colossale sistema pubblicitario del gruppo.

Proprio questa dipendenza dai dati utente rende il debutto del browser IA un potenziale punto di svolta. Se anche solo una parte dei 500 milioni di utenti settimanali di ChatGPT adottasse il nuovo sistema, l’impatto sugli introiti di Google potrebbe essere significativo. E le autorità americane lo sanno: il Dipartimento di Giustizia statunitense sta valutando interventi antitrust contro Chrome, inclusa una possibile vendita forzata, su cui OpenAI avrebbe già espresso interesse.

Una corsa globale alla navigazione intelligente

Il nuovo browser di OpenAI non sarà solo. Accanto ai colossi consolidati come Safari di Apple (16% di quota) e Chrome, si fa strada anche Perplexity, startup emergente che ha recentemente lanciato il proprio browser Comet, basato sull’IA. Anche Comet, come quello di OpenAI, è progettato per eseguire azioni complesse per conto dell’utente.

L’idea comune è superare la logica del motore di ricerca tradizionale, offrendo una navigazione personalizzata, predittiva e automatizzata, dove l’utente dialoga con un assistente capace di interpretare le intenzioni e agire in tempo reale.

Un ecosistema in espansione: IA, browser e ora anche hardware

Il lancio del browser segna un ulteriore passo avanti nella strategia di espansione di OpenAI. A maggio, la società ha fatto il suo ingresso nel mondo dell’hardware con l’acquisizione da 6,5 miliardi di dollari della startup ‘io’, guidata da Jony Ive, il celebre designer di Apple. Una mossa che non è passata inosservata a Cupertino e a Silicon Valley.

L’alleanza con l’uomo che ha rivoluzionato l’interazione uomo-tecnologia con l’iPhone lascia intendere che OpenAI non intende fermarsi ai software. Dopo aver scosso il mondo con ChatGPT nel 2022 e stretto partnership chiave nel cloud (come con Microsoft), ora punta a costruire un ecosistema completo, fatto di assistenti intelligenti, interfacce conversazionali, sistemi operativi e dispositivi dedicati.

OpenAI ha scelto di portare l’intelligenza artificiale direttamente al centro dell’esperienza digitale dell’utente. E lo fa dove finora nessuno era riuscito a scalfire il dominio di Google: nel browser, nella porta d’ingresso di ogni ricerca online.

Se sarà davvero una rivoluzione, lo diranno i numeri. Ma è chiaro che la battaglia per il controllo del prossimo internet è appena iniziata.

Luca Gentile

Autore su Stranifatti.it. Fatti, storie e persone raccontati con attenzione al territorio.

Scopri tutti gli articoli →
ARTICOLO PRECEDENTE
ARTICOLO SUCCESSIVO