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Ogni giorno è un buon giorno. Quindici gioie che il tè mi ha insegnato – L’arte di cogliere la bellezza dell’effimero perché ogni istante ha un valore unico.

di Sara RossiLuglio 22, 2025  |  2 min di lettura

Il libro Ogni giorno è un buon giorno. Quindici gioie che il tè mi ha insegnato di Noriko Morishita, è un’opera profondamente introspettiva e simbolica che, attraverso la lente della cerimonia del tè giapponese, apre una profonda meditazione sulla vita

E’ un libro che consiglio a tutti di leggere perché insegna, con dolcezza e profondità, a rallentare e ad ascoltare, imparando a vivere in modo più autentico e consapevole rendendo ogni giorno importante e significativo.

Questo non vuol dire che ogni giorno è felice o facile. Vuol dire che ogni giorno ha un suo valore, anche se apparentemente triste o difficile. È un invito a trovare qualcosa di significativo anche nelle giornate grigie, perché tutto è unico e irripetibile.

Il libro racconta l’esperienza autobiografica dell’autrice, che all’età di vent’anni si sente insicura, confusa e non sa bene cosa vuole fare del suo futuro. Così la madre la spinge a frequentare le lezioni di cerimonia del tè giapponese, forse con l’idea che possa aiutarla a formarsi come donna e che riesca a capire cosa vuole veramente dalla vita.

All’inizio, Noriko accetta un po’ controvoglia, senza una motivazione profonda. Le lezioni le sembrano complicate e noiose. Tuttavia, col tempo, la cerimonia del tè si trasforma per lei in una guida, in un appuntamento irrinunciabile, perché attraverso quelle azioni così attente e ripetitive, affronta le incertezze della vita, i dolori, i cambiamenti e la propria crescita personale, riuscendo a trovare bellezza nella semplicità e a vivere con maggiore consapevolezza comprendendo il valore dell’attimo presente.

Impara ad osservare i piccoli dettagli, a prestare attenzione ad ogni minimo gesto, al silenzio, tutto con presenza mentale in un mondo sempre più veloce, e i gesti che prima sembravano vuoti, meccanici e privi di senso, assumono un significato profondo nel tempo, perché comprendere non significa afferrare tutto subito, ma vivere, coltivare, e poi capire

In ogni cerimonia del tè poi c’è sempre qualche dettaglio che fa cambiare tutto: la temperatura dell’acqua utilizzata per il tè, un fiore diverso all’interno di un vaso, la luce che filtra dalle finestre. Nulla resta uguale, tutto scorre, o per dirla come Eraclito “Panta Rei” e per questo bisogna imparare a cogliere la bellezza dell’effimero perché tutto cambia, e quindi ogni istante ha un valore unico.

Sara Rossi

Autore su Stranifatti.it. Fatti, storie e persone raccontati con attenzione al territorio.

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