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Nobel Peace Prize. Maria Corina Machado è il Premio Nobel per la Pace 2025

di Mariella TrapaniOttobre 10, 2025  |  4 min di lettura

Il Comitato norvegese per il Nobel: “È stata una scelta di schede elettorali piuttosto che di proiettili”. IL FATTO

Maria Corina Machado – 58 anni e figura di spicco dell’opposizione venezuelana al regime Maduro – è stata eletta Premio Nobel per la Pace 2025 “per il suo instancabile lavoro nella promozione dei diritti democratici per il popolo venezuelano e per la sua lotta nel raggiungere una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia”. Premio assegnato a Oslo, nella mattinata di oggi, 10 ottobre, da una commissione di cinque componenti eletti dal Parlamento norvegese.

“Il Premio Nobel per la Pace 2025 va a una coraggiosa e impegnata paladina della pace, a una donna che mantiene accesa la fiamma della democrazia in mezzo a un’oscurità crescente. Come leader del movimento democratico in Venezuela, Maria Corina Machado è uno degli esempi più straordinari di coraggio civile in America Latina negli ultimi tempi. La signora Machado è stata una figura chiave e unificante in un’opposizione politica che un tempo era profondamente divisa, un’opposizione che ha trovato un terreno comune nella richiesta di elezioni libere e di un governo rappresentativo”. È quanto si apprende dalla nota ufficiale per il riconoscimento conferitole.

L’Istituto norvegese per il Nobel ha deciso di assegnare il Premio Nobel per la Pace 2025 a Maria Corina Machado “per il suo instancabile lavoro nella promozione dei diritti democratici per il popolo venezuelano e per la sua lotta per raggiungere una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia”. “Nell’ultimo anno, la signora Machado è stata costretta a vivere in clandestinità. Nonostante le gravi minacce alla sua vita, è rimasta nel Paese, una scelta che ha ispirato milioni di persone. Ha unito l’opposizione del suo Paese. Non ha mai vacillato nel resistere alla militarizzazione della società venezuelana. È stata ferma nel suo sostegno a una transizione pacifica verso la democrazia”, si legge nelle motivazioni.

Le prime reazioni e le parole di Maria Corina Machado – che sottolinea la forza dei suoi concittadini venezuelani: “Sono sotto shock”. Sono onorata e grata. Accetto questo come un riconoscimento al nostro popolo, ai milioni di venezuelani che sono anonimi e stanno rischiando tutto ciò che hanno per la libertà, la giustizia e la pace, e sono assolutamente convinta che ci riusciremo. Questo è un premio per un intero movimento”.

“Un coraggioso e impegnato campione di pace”, dice di lei il presidente del Comitato norvegese per il Nobel, Jorgen Watne Frydnes, durante l’annuncio della proclamazione. “Maria Corina Machado è una delle figure civili più straordinarie del coraggio latinoamericano dei nostri tempi. Sotto la sua guida, l’opposizione venezuelana, a lungo divisa, è riuscita a trovare un terreno comune nella richiesta di elezioni libere e di un governo rappresentativo. In un momento in cui la democrazia è sotto minaccia, è più importante che mai difendere questo terreno condiviso”. Ricordando che, “il Venezuela è passato da essere un Paese relativamente democratico e prospero a uno Stato brutale e autoritario, oggi afflitto da una grave crisi economica e umanitaria”, una macchina della violenza statale rivolta contro il suo stesso popolo, che ha portato circa 8 milioni di persone a lasciare il Paese”, dice Frydnes.

Nel frattempo, a Gaza, viene sventolata la bandiera italiana insieme a quella palestinese, come si vede dal video condiviso sui social dal giornalista palestinese Yousef Alhelou, che ritrae due ragazzi che sventolano le due bandiere in mezzo alla distruzione della Striscia. Dalla didascalia delle immagini, si legge: “La Palestina ti vede, Italia – Grazie a te e a tutte le nazioni del mondo per la vostra solidarietà e il vostro sostegno”. Parole queste di una popolazione che ha perso tutto meno che la riconoscenza, l’umanità e la dignità. Un messaggio di pace da gente che tende a tendere la mano.

La pace è una cosa seria. E si costruisce ogni giorno. Oggi come sempre. Non viene dal nulla. La pace è una scelta, che deve partire prima da noi stessi per poi trasmetterla al prossimo. Oggi ne abbiamo avuto un modello vivente. La Pace con la P maiuscola, quella vera, fatta con i fatti non a parole: con le parole siamo tutti pacifici e pacieri; messaggeri e portatori di pace (non di zizzanie, tatticismi e sotterfugi) con le azioni che devono essere (o almeno dovrebbero essere) disinteressate. Buona Pace a tutti. Non solo oggi. -Mariella Trapani

Mariella Trapani

Autore su Stranifatti.it. Fatti, storie e persone raccontati con attenzione al territorio.

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