
Un concorso nazionale per riportare al centro il contributo delle donne alla ricerca e offrire alle studentesse nuovi punti di riferimento. L’Ufficio VIII dell’Ambito territoriale di Barletta-Andria-Trani ha diffuso alle scuole della provincia la comunicazione relativa a “Cerchiamo scienziate”, iniziativa didattica inserita nel progetto “Le donne fanno scienza”.
L’avviso, pubblicato il 18 settembre 2026 e collegato al protocollo dell’Ufficio scolastico regionale per la Puglia del 17 settembre, colloca la proposta tra i progetti e i concorsi rivolti al mondo della scuola. Per gli istituti della BAT è un’occasione per trasformare il tema della parità nelle discipline scientifiche in un lavoro concreto da sviluppare nelle classi.
Una ricerca che parte dai nomi
Il titolo del concorso indica una direzione precisa: cercare e riconoscere le scienziate. Nei manuali, nei laboratori e nella memoria collettiva molte figure femminili hanno ricevuto meno spazio di quello riservato ai colleghi uomini. Recuperarne storie, intuizioni e risultati permette di ampliare il racconto della scienza senza sostituire una semplificazione con un’altra.
Il valore didattico sta soprattutto nel metodo. Documentare una biografia scientifica significa imparare a controllare fonti, distinguere scoperte e attribuzioni, comprendere il contesto storico e presentare i risultati con un linguaggio chiaro.
Perché i modelli contano
Le scelte formative non nascono nel vuoto. Famiglia, scuola, aspettative sociali e immagini diffuse dai media contribuiscono a definire quali percorsi una ragazza o un ragazzo percepiscono come possibili. Mostrare la pluralità delle persone che fanno ricerca aiuta a ridurre l’idea che matematica, tecnologia e laboratorio appartengano a un solo genere.
Il progetto può diventare utile se evita celebrazioni superficiali e collega le storie individuali alle condizioni concrete che favoriscono l’accesso allo studio: orientamento, fiducia, laboratori aperti, insegnanti preparati e possibilità di sperimentare.
Dalla BAT una sfida educativa
La diffusione del concorso da parte dell’Ambito territoriale rende la proposta immediatamente disponibile per le scuole della provincia. Le modalità operative, le scadenze e i requisiti di partecipazione devono essere verificati negli allegati dell’avviso ufficiale: Stranifatti.it non riporta dettagli che non risultano direttamente leggibili nella comunicazione pubblicata.
Per dirigenti e docenti il punto non è soltanto concorrere, ma usare l’iniziativa per costruire percorsi interdisciplinari. Storia, scienze, matematica, educazione civica e comunicazione possono incontrarsi nella ricerca su una scienziata e nel racconto del suo lavoro.
La scienza cresce quando include
Contrastare gli stereotipi non significa promettere risultati automatici. Significa però eliminare ostacoli culturali non necessari e permettere a più giovani di valutare liberamente il proprio futuro.
“Cerchiamo scienziate” offre alle scuole della BAT un’occasione semplice ma significativa: guardare con maggiore attenzione a chi ha costruito conoscenza e chiedersi quali talenti rischiamo ancora di non vedere.
Fonti
- Ufficio VIII – Ambito territoriale Barletta-Andria-Trani, avviso sul concorso “Cerchiamo scienziate”, pubblicato il 18 settembre 2026, consultato il 23 settembre 2026.
- UNESCO, Gender equality in STEM education, consultato il 23 settembre 2026.




