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Spreco alimentare, 50 tonnellate di cibo salvate: la sfida sostenibile di So.De viaggia in cargo bike

Alla vigilia della Giornata internazionale contro lo spreco alimentare, So.De presenta il bilancio 2026: 50 tonnellate di eccedenze recuperate e redistribuite attraverso una logistica solidale in cargo bike.

di La RedazioneSettembre 28, 2026  |  2 min di lettura
Cargo bike durante un'iniziativa di So.De Social Delivery a Milano

In vista della Giornata Internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite Alimentari del 29 settembre, arriva da Milano un’esperienza che prova a mettere insieme sostenibilità ambientale, solidarietà e lavoro dignitoso. È quella di So.De – Social Delivery, servizio di consegne in cargo bike che nel 2026 dichiara di aver contribuito al recupero di 50 tonnellate di eccedenze alimentari.

Il progetto, promosso da Magma srl Impresa Sociale e attivo a Milano e Monza, ha recentemente ottenuto anche il premio Future4Cities 2026 nella categoria Lavoro. Il riconoscimento è arrivato al termine di una selezione che, secondo quanto comunicato dall’organizzazione, ha coinvolto oltre 250 candidature e 25 progetti finalisti.

Il recupero delle eccedenze

So.De utilizza le cargo bike non soltanto per effettuare consegne, ma anche all’interno di filiere dedicate al recupero e alla redistribuzione delle eccedenze alimentari. Con Fondazione IBVA, per esempio, i corrieri recuperano prodotti invenduti della grande distribuzione destinandoli agli Hub Solidando. Nei primi due trimestri del 2026 sono stati recuperati oltre 48mila chilogrammi di cibo. Altre collaborazioni coinvolgono Cooperativa Comin e il progetto Alleanza Antispreco della Food Policy milanese, con eccedenze provenienti anche dalle mense scolastiche e dall’ortomercato.

Secondo i calcoli comunicati da So.De, le 50 tonnellate recuperate equivalgono a circa 120 tonnellate di CO₂ equivalente evitate attraverso il mancato spreco degli alimenti e a circa 66 milioni di litri d’acqua associati alla loro produzione. A queste si aggiungerebbero 7,4 tonnellate di CO₂ risparmiate grazie al trasporto in cargo bike al posto dei mezzi tradizionali. Si tratta di stime elaborate utilizzando fattori medi dichiarati nel comunicato.

Ambiente, lavoro e inclusione

C’è poi l’aspetto sociale. Il modello prevede l’assunzione e la tutela contrattuale dei corrieri, la fornitura dei mezzi e percorsi di inserimento lavorativo rivolti anche a persone provenienti da situazioni di fragilità. Attualmente So.De dichiara 26 dipendenti, oltre 250mila consegne effettuate e più di 40 clienti.

«Ogni cargo bike che gira per Milano porta con sé non solo pacchi, ma la storia di chi la guida e il sogno di una città più vivibile».

Lo sottolinea il co-founder Elia Cipelletti, spiegando che l’obiettivo è portare progressivamente il modello anche oltre Milano e Monza.

La questione va infatti oltre il singolo progetto: recuperare il cibo significa evitare che vadano sprecate anche tutte le risorse utilizzate per produrlo, mentre ripensare la logistica dell’ultimo miglio può contribuire a ridurre traffico ed emissioni nelle città.

Un modello ancora circoscritto territorialmente, dunque, ma che mette sullo stesso percorso tre parole spesso affrontate separatamente: ambiente, lavoro e solidarietà. Una sostenibilità che non significa soltanto consumare meno, ma recuperare meglio e fare in modo che ciò che rischia di diventare uno spreco possa trasformarsi in una risorsa per qualcun altro.

La Redazione

Autore su Stranifatti.it. Fatti, storie e persone raccontati con attenzione al territorio.

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