
Il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica, la cornice che guiderà la prossima manovra. Il quadro programmatico rivede la crescita italiana all’1% nel 2026 e indica un rapporto deficit-Pil al 2,9% nello stesso anno.
Flessibilità per energia e sicurezza
Il governo intende utilizzare la clausola nazionale di salvaguardia europea per maggiori spese legate all’energia e alla sicurezza. Le risorse indicate arrivano fino a circa 29 miliardi di euro complessivi nel biennio 2027-2028, pari per ciascuna delle due clausole a circa lo 0,3% del Pil ogni anno.
Reuters riferisce che la flessibilità richiesta vale complessivamente lo 0,6% del Pil sia nel 2027 sia nel 2028. Il dato va distinto dal deficit nominale: l’effetto della clausola riguarda il calcolo europeo e non elimina la spesa dal bilancio dello Stato.
Le previsioni restano soggette all’incertezza
Il documento prevede una crescita dello 0,8% nel 2027, dello 0,9% nel 2028 e dello 0,8% nel 2029. Si tratta di stime programmatiche, non di risultati acquisiti: evoluzione dei prezzi energetici, scenario internazionale e andamento dell’economia possono modificarle.
Immagine in evidenza: edificio istituzionale a Roma, fotografia di repertorio di Michele Bitetto / Unsplash.




