
La Regione Puglia aggiunge 12 milioni di euro alla dotazione di NIDI, lo strumento dedicato alla nascita e allo sviluppo delle microimprese. Con l’incremento, le risorse complessive arrivano a 95,5 milioni di euro. La stima regionale è di poter finanziare almeno altre 150 iniziative imprenditoriali.
Una nuova quota di risorse per le domande in attesa
Il rifinanziamento riguarda un programma già operativo e non un nuovo bando separato. L’obiettivo dichiarato è dare continuità alle richieste presentate e sostenere progetti che trasformano un’idea di lavoro in un’attività economica strutturata. La previsione di 150 nuove imprese è una stima formulata dall’amministrazione sulla base delle risorse aggiuntive: non indica quindi attività già finanziate.
NIDI è gestito da Puglia Sviluppo e combina un prestito a tasso zero con un contributo a fondo perduto. Il sostegno riguarda investimenti compresi, secondo le schede ufficiali, tra 10 mila e 150 mila euro; alla componente per gli investimenti può affiancarsi un contributo per le spese di gestione iniziali.
Giovani, donne e persone con più difficoltà di accesso al lavoro
La misura è rivolta in particolare a chi incontra maggiori ostacoli nel mercato del lavoro. Tra i destinatari figurano giovani, donne, persone che intendono avviare un’attività e compagini nelle quali almeno la metà dei soci appartenga a categorie considerate svantaggiate. Sono previste inoltre linee dedicate a nuove imprese femminili e al comparto turistico.
Il dato comunicato dalla Regione segnala che le donne rappresentano il 60,2 per cento delle imprese già ammesse al sostegno. È un elemento importante perché mostra come l’accesso al credito agevolato possa incidere non soltanto sul numero delle nuove attività, ma anche sulla possibilità di rendere più autonomi percorsi professionali che altrimenti resterebbero fragili.
Dall’idea alla sostenibilità dell’impresa
Le risorse pubbliche, da sole, non garantiscono il successo di un progetto. Contano la qualità del piano d’impresa, la sostenibilità dei costi, la conoscenza del mercato e la capacità di affrontare i primi mesi di attività. Per questo la scelta di finanziare nuove iniziative ha valore quando è accompagnata da istruttorie trasparenti, informazioni accessibili e un rapporto continuo con chi presenta la domanda.
Il rafforzamento di NIDI può produrre effetti diffusi: non solo nuove partite Iva, ma servizi di prossimità, laboratori, attività culturali, imprese innovative e lavoro radicato nei territori. La verifica decisiva arriverà dai risultati: quante iniziative saranno effettivamente avviate, quante resteranno attive nel tempo e quale occupazione riusciranno a generare.
Come informarsi
Le condizioni, le categorie ammissibili e le modalità di presentazione sono pubblicate sui portali istituzionali della Regione Puglia e di Puglia Sviluppo. Prima di avviare una pratica è opportuno consultare la documentazione aggiornata e verificare requisiti, spese ammissibili e percorso istruttorio, senza affidarsi a promesse di accesso automatico ai fondi.
Fonti
- Regione Puglia, “NIDI aumenta la dotazione finanziaria”, 2 ottobre 2026 — consultata il 3 ottobre 2026.
- Puglia Sviluppo, comunicazione sul rifinanziamento NIDI, 2 ottobre 2026 — consultata il 3 ottobre 2026.
- Puglia Sviluppo, finanziamenti per la creazione d’impresa — consultata il 3 ottobre 2026.




