
Nel 2024 l’economia non osservata in Italia ha raggiunto 218,2 miliardi di euro, pari al 9,9% del Pil. Lo rileva l’Istat nel rapporto diffuso il 16 ottobre 2026. Il valore cresce lievemente rispetto al 2023, mentre la sua incidenza sul Pil scende dal 10,2% al 9,9%.
Le diverse componenti
La misura statistica comprende soprattutto l’economia sommersa e le attività illegali considerate nei conti nazionali. Non coincide quindi con la sola evasione fiscale. La componente sommersa, al netto delle attività illegali, vale 198,4 miliardi; quella illegale è stimata in 19,8 miliardi.
Le unità di lavoro irregolari
Nel 2024 le unità di lavoro irregolari raggiungono circa 3 milioni e 277mila, oltre 145mila in più rispetto al 2023. L’indicatore è espresso in unità equivalenti a tempo pieno e non va confuso con il numero di persone. Il tasso di irregolarità sale dal 12,7% al 13,1%.
Secondo l’Istat, il fenomeno è particolarmente presente nei servizi alle persone, nell’agricoltura e in alcuni comparti del commercio e della ristorazione. La riduzione della quota complessiva sul Pil e la crescita del lavoro irregolare sono segnali diversi, da interpretare senza generalizzazioni.
Immagine di repertorio. Foto: Ibrahim Boran / Unsplash.
Fonte: Istat, Economia non osservata nei conti nazionali – Anni 2021-2024, 16 ottobre 2026; consultata il 19 ottobre 2026.




