
Leone XIV ha parlato al telefono con Volodymyr Zelensky il 19 ottobre 2026, riportando al centro del confronto i civili di Oleshky, nella regione ucraina di Kherson. La conferma arriva dal comunicato della Sala Stampa della Santa Sede.
Aiuti ed evacuazione dei civili
Il Papa ha richiamato la gravità della situazione e la richiesta di una pausa umanitaria già sottoposta al presidente russo. L’obiettivo indicato è permettere l’ingresso di alimenti e medicinali e consentire a chi lo desidera di lasciare la città senza rischiare la vita. Per questo il Pontefice auspica la cooperazione dei due schieramenti.
Il contatto dopo la telefonata a Putin
Vatican News colloca il colloquio con il presidente ucraino dopo quello del 16 ottobre con Vladimir Putin. Si tratta di due interlocuzioni distinte, unite dalla stessa urgenza umanitaria. La Santa Sede ribadisce la disponibilità a sostenere il dialogo e la pace.
La richiesta non è ancora un risultato
La nota vaticana attesta che il colloquio è avvenuto e ne indica i temi. Non annuncia però l’entrata in vigore di un cessate il fuoco, l’apertura di un corridoio o l’avvenuta consegna degli aiuti. Presentare questi esiti come acquisiti significherebbe andare oltre quanto comunicato.
Il punto concreto dell’appello rimane la protezione delle persone: rendere possibili soccorsi ed evacuazioni mentre il percorso diplomatico resta aperto.
Fonti
Consultate il 20 ottobre 2026:
- Sala Stampa della Santa Sede, comunicato del 19 ottobre 2026.
- Vatican News, resoconto del 19 ottobre 2026.
Immagine in evidenza: Basilica di San Pietro in Vaticano, foto di repertorio di Fabio Fistarol / Unsplash, utilizzata secondo la licenza Unsplash. Non documenta la telefonata né raffigura i protagonisti.




