Sanremo 2021- Francesco Renga: “Tornare a Sanremo non ha mai avuto per me un significato piu’ profondo”

La Redazione
francesco-renga

Francesco Renga sarà al festival di Sanremo per la nona volta in gara a  30 anni dalla prima nel 1991, in gara tra le Nuove Proposte con i Timoria. “Tornare a Sanremo non ha mai avuto per me un significato piu’ profondo – racconta il cantante, che all’Ariston porta il brano Quando trovo te, scritto con Roberto Casalino e Dario Faini – non e’ solo la gioia di tornare su quel palcoscenico, in quel contesto così  importante per la musica e per il mio lavoro. Questa volta significa ricominciare finalmente a farlo, il mio lavoro. Dopo
mesi di nulla. Il festival assume un grande valore simbolico: significa ripartire insieme con tutto il Paese. Sanremo diventa cosi’ il simbolo stesso di una ripartenza del mondo dello spettacolo, per troppo tempo lasciato indietro, e un segnale di speranza”.
“Quando trovo te” è un brano che racocnta il  dimenticare come forma di protezione e come riparo da una vita che spesso ci costringe alla fretta. Racconta del momento in cui i ricordi felici che teniamo nascosti in fondo al cuore, al riparo dalla quotidianita’, all’improvviso riaffiorano potenti. “E penso ad esempio a quando in vacanza in Sardegna mio nonno mi veniva a svegliare alle 6 del mattino per andare a dar da mangiare agli animali. I ricordi ci riportano a situazioni di normalita’ che ci danno la felicita’”.
Rispetto al Francesco che trenta anni fa saliva per la prima volta sul palco dell’Ariston, il Renga di oggi ha la stessa urgenza di farsi sentire: “a parte i capelli bianchi, ho sempre la stessa urgenza. Quella non e’ mai mutata nel tempo”, racconta ancora Renga che si sente “non il nonno, ma lo zio dei tanti giovani che sono in gara con me, segno di un vero cambio di passo che ha avuto il festival in questi 30 anni. A loro dico:
non perdete quella luce che avete, quella scheggia di follia e incoscienza che porta ciascuno di noi sul palco. Io, invece, sono contento di giocarmela sul campo con loro e di essere rimasto collegato alla realta’ del panorama musicale italiano”.
Se dovesse scegliere di mandarsi un messaggio nella bottiglia: “al Francesco del passato voglio dire che le cose arrivano, ma che nessuno puo’ farcela da solo. E un’altra cosa: la felicita’ non deve spaventare. Bisogna avere voglia di cercarla e di pretenderla. Io mi ritengo di essere stato un uomo fortunato, ho tutto quello di cui ho bisogno e anche di più”.

Angela Tangorra

Next Post

Spettacolo – Siae: il 2020 l’anno più buio

Gli eventi ridotti del 69,29%, gli ingressi del pubblico crollati del 72,9%. Arrivano i dati Siae per lo spettacolo 2020 e appaiono come la certificazione di quello che per il settore, dal cinema al teatro, dalla musica alle mostre, il ballo, lo sport, e’ stato l’anno piu’ buio. Con la […]

Subscribe US Now