Camorra, scacco alla “Paranza dei bambini”

La Redazione
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Un duro colpo alla “paranza dei bambini” e ai suoi simboli. Blitz anticamorra dei carabinieri a Napoli all’alba di oggi, 21 arresti fra presunti affiliati al clan Sibillo, il sodalizio criminale dei baby boss noto per la sua ferocia che ha ispirato anche un libro dello scrittore Roberto Saviano riadattato sul grande schermo nell’omonimo film diretto da Claudio Giovannesi. Sono tutti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati più disparati: associazione di tipo mafioso, estorsione, ricettazione, spaccio di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco con le aggravanti delle finalità mafiose. Le indagini dei militari dell’Arma hanno ricostruiti diversi episodi criminali legati al clan, retto tra il 2013 ed il 2015 dai fratelli Pasquale ed Emanuele Sibillo, ucciso il 2 luglio 2015 a 20 anni da un clan rivale. I carabinieri hanno anche rimosso l’altare raffigurante la sua testa che era stato eretto per lui accanto ad una statua della Madonna nel quartiere e al cui interno c’era l’urna con le ceneri del ragazzo. I militari sono andati al civico 26, dove risiede la famiglia del baby boss con l’obiettivo dichiarato di rimuovere questi oggetti. Momenti di tensione, subito sedati dalle forze dell’ordine, si sono avuti quando uno della famiglia Sibillo si è opposto dicendo che quella era una proprietà privata. Nei Decumani sono perfettamente visibili, sui muri, le scritte inneggianti il clan e il simbolo del “baby boss”, appunro “ES17”: una si trova proprio nella via che porta all’ingresso del palazzo, raffigurante una pistola con la scritta “Sibillo Regna”.

 

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