Ucraina, raid russo su un megastore a Kharkhiv. Almeno due le vittime. Il sindaco: “Molte persone disperse”

La Redazione

Un raid russo ha colpito un ipermercato di prodotti da costruzione in una zona residenziale a Kharkhiv. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto che nel megastore c’erano “più di 200 persone”. “Se avessimo più anti-aerea”, ha aggiunto, “tali raid sarebbero impossibili”. Il sindaco di Kharkhiv ha riferito che al momento ci sono due morti, ma ha anche aggiunto che “molte persone sono scomparse e ci sono molti feriti” perché al momento dell’attacco il locale era affollate. Le immagini pubblicate sui social network ucraini hanno mostrato l’edificio dal quale fuoriusciva un’enorme colonna di fumo nero. Il megastore si trova in un’area di grandi magazzini accanto a un parcheggio.

“Putin può diffondere qualsiasi bugia, ma le sue azioni le vediamo. Sono dei barbari crimini di guerra contro i civili”, ha scritto su X il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. Il raid è stato definito “efferato per fare in modo che vi sia il maggior numero di vittime”. Putin, secondo Kuleba, “non può occupare Kharkhiv, quindi cerca di eliminarla”. Il ministro ucraino ha poi aggiunto che “i partner dell’Ucraina hanno due modi per prevenire tali attacchi: il primo è inviare più Patriot e altri sistema di difesa aerea per l’Ucraina. Il secondo è fare in modo che l’Ucraina abbatta gli aerei militari russi prima che questi possano sganciare bombe su Kharkhiv e altre città e comunità”.

Fanno discutere, intanto, le parole pronunciate dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che in un’intervista al settimanale ‘The Economist’ ha invitato gli alleati che forniscono armi all’Ucraina a porre fine al divieto di usarle per colpire obiettivi militari in Russia. Il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, ha parlato di “furore bellicista” e sottolineato il rischio di “guerra nucleare”. “L’Italia non è in guerra con nessuno e se è stato giusto aiutare militarmente l’Ucraina, allo stesso tempo non se ne parla nemmeno di togliere il divieto di colpire obiettivi militari in Russia, così come ribadisco che la Lega è contraria a inviare anche un solo soldato a combatter ein Ucraina”, ha ribadito il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini. “Noi siamo parte integrante della Nato, ma ogni decisione deve essere presa in maniera collegiale”, ha sottolineato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Vincenzo Murgolo

Fonte Radio Norba

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